Gli antichi costruivano i luoghi megalitici in luoghi di potere energetico, derivanti dallo scorrere dell’energia della Dea in dei canali energetici sotterranei ed invisibili chiamati linee del Drago.
Si ritrova testimonianze dell’associazione del Drago con la Dea nelle leggende del mondo celtico.
Tuttavia il simbolo del drago nel mondo celtico ha un’origine molto più antica dei soli celti e molto più vasta.
Il drago insieme al serpente (i due un tempo erano considerati come lo stesso essere/simbolo), sono presenti nei più antichi miti del mondo.
Spesso nei miti, il drago o il serpente vengono rappresentati attorcigliati intorno ad un albero. La spirale che egli forma, arrotolato intorno all’albero, rappresenta il movimento a spirale dei cicli naturali, dove la vita si ripete in un movimento ciclico mai identico come nella spirale.
Il simbolo del drago è un’evoluzione di quello del serpente.
I due, insieme, rappresentano, infatti, l’unione tra il serpente (simbolo dell’energia vitale, della rigenerazione e dello scorrere delle energie telluriche) e dell’uccello che vola, sia simbolo delle energie del cielo sia simbolo dell’uccello acquatico connesso alla Dea, proprio perché l’acqua era datrice di vita.
Il drago quindi rappresenta le energie cosmo-telluriche che scorrono nella terra e sono la manifestazione dell’energia della Dea.
Narra un’antica leggenda celtica che, dall’inizio del mondo, un grande serpente con ali e corna, giaccia sepolto sotto il manto della Terra. Le sue spire si spingono sin nel profondo del vasto mare Oceano e le sue ossa sostengono le montagne più alte. Suo è il potere che percorre il mondo, affiorando più potente là dove le sue ossa sono più vicine alla superficie.1
I suoi movimenti scatenano i terremoti. Lungo le sue spire scorrono le energie della terra, le energie del drago, che vengono canalizzate dai druidi per compiere i loro misteri.
Gli antichi, le sciamane e sciamani, e poi i druidi e le druidesse, percepivano i sentieri di energia tellurica, i flussi e i fiumi sotterranei, i canali energetici sotterranei ed invisibili della Dea che chiamavano linee del drago, l’energia della Dea.
Le correnti sotterranee venivano distinte nelle loro polarità, potevano essere energie di fuoco o energie di acqua, maschili o femminili.
Laddove queste correnti s’incontravano si formavano dei vortici di energia, e lì venivano eretti templi megalitici oppure venivano disposte file di menhir lungo le linee stesse.
1. https://www.federicacosentino.it/il-simbolismo-del-drago-nel-mondo-celtico/
Per approfondire Vedi Ripercorrendo le Tracce della Dea Puntate 4, 5 e 6 https://alessandroseveri.blogspot.com/search/label/Culto%20della%20Dea
