Il Labirinto unicorsale

Il Labirinto (in ingleseLabyrinth) di tradizione antichissima, è un simbolo la cui origine è attualmente impossibile da collocare nel tempo e nello spazio.

Il Labirinto Unicorsale o Univiario, è un unico percorso che conduce inevitabilmente dall’esterno al suo centro e viceversa: viene chiamato Labirinto classico o cretese. E’ un percorso in cui si va progressivamente ma inevitabilmente verso il centro per cui rappresenta a livello spirituale un percorso verso il proprio centro Spirituale, è un viaggio spirituale e di autoconsapevolezza e non certo un luogo in cui perdersi e dover cercare la strada per uscire.
Di tutt’altra natura infatti i Labirinti multiviari o multicorsali nei quali è possibile perdersi, che contemplano una struttura complessa con bivi e vicoli ciechi, e sono così diversi come funzioni scopo dal Labirinto classico che in inglese vengono chiamati proprio con un altro nome: Mazes.

Il labirinto classico, come segno grafico, ha diverse varianti, tutte univiarie. La più comune, fin dalle prime rappresentazioni rupestri preistoriche è il labirinto composto da sette volute, o cerchi. Il percorso dall’esterno raggiunge subito la terza voluta, quindi viene deviato sulla prima e più esterna, per poi avvicinarsi progressivamente al centro. Il labirinto classico è quello più comune fino all’età classica, ed ha delle varianti simili, ma di forma quadrata o rettangolare.

La forma circolare è chiamata Labirinto baltico, in quanto se ne trovano a migliaia sulle rive del Mar Baltico nell’Europa settentrionale; dalla Svezia (famosissimi e particolarmente grandi sono quelli dell’Isola di Gotland in mezzo al Baltico), alla Finlandia, dalla Lapponia alla Germania del Nord all’Estonia, sulla costa svedese del Mare del Nord (come il famoso labirinto preistorico di Ulmekärr nella regione del Bohuslän), in Danimarca, in Norvegia, sulle isole Scilly al largo della Cornovaglia in Gran Bretagna, nella lontana Islanda, persino nella penisola di Kola affacciata al Mare di Barents ed all’Oceano Artico, ed ancora, in Carelia e nell’Arcipelago russo della Solovetsky in mezzo al Mar Bianco. Sono stati datati ad un arco temporale che va dalla Preistoria, l’Età del Bronzo, il medio Evo e l’Età moderna.

In Scandinavia esistono numerose leggende e tradizioni popolari che mettono in relazione i labirinti di pietre con gli gnomi, i folletti, i troll ed altri esseri fatati.

A questo proposito si vedano gli studi e i lavori di numerosi ricercatori europei, come l’inglese Jeff Saward (uno dei massimi esperti mondiali di labirinti), il danese Jorgen Thordrup (1926-2008) e lo svedese John Kraft.

Sulla base degli studi sul Culto della Dea nell’Europa antica dal Paleolitico superiore all’Età del bronzo, il simbolo del labirinto unicorsale va considerato come una rappresentazione della Grande Dea dove il centro del labirinto rappresentava l’utero della Dea, luogo di generazione della vita. La Grande Dea era la Datrice primordiale della vita e al tempo stesso Reggitrice della morte e della rigenerazione. Il labirinto unicorsale con il suo movimento ondulatorio che ricorda le spire di un serpente, animale sacro alla Dea, rappresenta proprio la ciclicità dell’esistenza dove la vita si ripropone in un movimento nascita-vita-morte-rinascita.

La forma del Labirinto con le sue anse a forma di mezzaluna suggerisce un collegamento con la Luna e le sue diverse fasi, altro simbolo della Dea e dei suoi diversi aspetti.

I Labirinti unicorsali, come tutti i santuari megalitici venivano costruiti in luoghi dove l’energia geomagnetica e cosmotellurica era particolarmente forte e benefica per gli esseri umani.

I labirinti unicorsali sono di due tipi: nel primo come si entra si gira a destra nel secondo si entra e si gira a sinistra. Sono praticamente speculari.

COME DISEGNARE O COSTRUIRE UN LABIRINTO UNICORSALE

Si inizia tracciando la croce centrale e si segnano in modo equidistante i punti dove ci saranno le svolte. Scegliete la larghezza del sentiero a seconda se ci deve passare una persona alla volta oppure è previsto che possano entrare più persone e possano, quando si incontrano, passare agevolmente senza uscire dal sentiero. Nel caso di più persone si consiglia una larghezza del sentiero netta di almeno 60 cm.

Labirinto con ingresso a sinistra

Labirinto con ingresso a destra